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Psicologia e dintorni

LA SCRITTURA CHE CURA

Destinatari
“La scrittura che cura” è un corso di scrittura terapeutica ed espressiva indicato per tutti coloro che desiderano intraprendere un percorso di crescita personale, superare momenti di difficoltà e problemi, ritrovare la fiducia in sé e migliorare le proprie relazioni; è inoltre rivolto ai professionisti che lavorano in contesti di disagio, devianza e sofferenza.

La scrittura come terapia
La scrittura è uno strumento di cura a tutti gli effetti: permette di esprimere la propria originalità, conoscersi e mostrarsi senza censure, entrare in intimità profonda con se stessi e con gli altri; può aiutare le persone ad affrontare il difficile percorso della crescita e della guarigione, riportare alla luce le risorse sepolte e rinnovare la soddisfazione di esistere mediante la capacità di creare.

Attività e tematiche
Durante il corso verranno proposti esercizi da svolgere in serata, individualmente e in gruppo, ma anche spunti da approfondire a casa.
In generale, i lavori incoraggiano la persona a prendere coscienza del proprio mondo interno e ad esprimerlo attraverso le metafore generate dalla scrittura; la presenza dello psicologo aiuta ad affrontare l’emergere di vissuti, emozioni e immagini, stimolando la riflessione e accompagnando la persona verso una maggiore consapevolezza di sé.
Ogni attività ha uno scopo specifico ed è legato ad un tematica particolare, allo scopo di migliorare l’espressione e la consapevolezza di sé.

Conduttrici
Psicologhe Claudia Casalboni e Barbara Cincinnato

Strutturazione serate
Il corso è composto da 12 serate ed è possibile partecipare ad uno o più incontri separatamente.
Orario: dalle 20 alle 23, ogni mercoledì a settimane alterne.
È prevista una prima SERATA DI PRESENTAZIONE GRATUITA il 13 gennaio 2016, ore 20.45.

Argomenti degli incontri
Serata 1: la mia identità – Mercoledì 27 gennaio
Serata 2: il mio ideale – Mercoledì 10 febbraio
Serata 3: il lato ombra – Mercoledì 24 febbraio
Serata 4: le risorse interiori – Mercoledì 9 marzo

Le date possono subire variazioni in seguito ad accordi con gli iscritti.
Seguiranno:

Serata 5: lo spazio
Serata 6: il tempo
Serata 7: lasciarmi andare
Serata 8: esprimere me stesso

Serata 9: il contatto con gli altri
Serata 10: le mie emozioni
Serata 11: le mie relazioni
Serata 12: la separazione

Costi
30 euro a singolo incontro. Sconto del 10% per l’iscrizione a 4 o più serate.

Sede
Centro Arbor Vitae, via Baldini 15, Rimini

Info e iscrizioni
0541 24822 – segreteria@centroarborvitae.it
http://www.centroarborvitae.it

Buone Feste!

NATAL

Vi auguriamo buone feste ed uno splendido nuovo anno!
AUGURI!

Un nuovo Natale e’ alle porte

natale

Un nuovo Natale e’ alle porte. Le fragilità personali si mescolano alla paura generale di guerra e terrorismo che minacciano come nuvole cariche di elettricità un mondo diviso da ideologie e radicalismi. Niente appare ormai così lontano perché i fantasmi che incutono terrore sono diventati concrete presenze nella quotidianità che alimenta naturalmente relazioni sociali, abitudini alle quali consegnamo il presente con il desiderio di poter soddisfare bisogni, aspettative e nuovi orizzonti. Il Natale ci regala sempre un po’ di ottimismo una nuova luce, occhi diversi per guardare al futuro con le emozioni di sempre, i sentimenti che ci rendono uniti nel segno della solidarietà e dell’amore, della condivisione e della vicinanza. Le favole ormai dimenticate ci ricordano ancora che esiste il coraggio e l’amore, la forza del bene che chiede ancora di bussare alla porta del cuore e di trasformare idee e pregiudizi in comprensione ed accoglienza. La diversità come risorsa rappresenta il comune denominatore che spezza i confini dell’egoismo e dell’indifferenza, del rancore e della solitudine. Perché il Natale è ancora il periodo migliore per fermarsi e riflettere, pensare e credere che la vita può rinascere dopo la morte ancora più forte come un richiamo dall’eco infinita.

Preghiera

Natale quando arrivi

lascia ad ognuno il tempo per sognare,

la forza per guarire,

l’amore per ricominciare.

lascia le porte aperte

e rimani ad aspettare

che il sole sorga ancora

senza mai tramontare.

Regalaci quella stagione

che nel cuore ha una canzone,

fai che la fantasia

diventi una poesia.

Non aspettare gli anni

per cancellare gli inganni,

chiudi la porta all’indifferenza

di chi non può vivere senza,

cancella ogni rancore

per liberare il cuore.

Scrivi la nostra storia

e conservaci la memoria,

non ignorare chi si arrende

e solo si sorprende.

Laura Alberico

Con gli auguri di uno splendido Natale

CORSO DI FORMAZIONE IN PSICOLOGIA GIURIDICA E PSICOPATOLOGIA FORENSE

AIPG Associazione Italiana di psicologia Giuridica

CORSO DI FORMAZIONE IN PSICOLOGIA GIURIDICA E PSICOPATOLOGIA FORENSE

Teoria e Tecnica della Perizia e della Consulenza Tecnica
in ambito Civile e Penale, adulti e minorile

Roma, inizio 23 gennaio 2016
Sono aperte le iscrizioni

Associazione Italiana di Psicologia Giuridica AIPG
Via Bisagno, 15 00199 Roma
Tel. 06 86398278 Fax 06 86384343
Email: formazione@aipgitalia.org
http://www.aipgitalia.org

Training Schema Therapy per bambini e adolescenti

Sono aperte le iscrizioni al Training Schema Therapy per bambini e adolescenti organizzato dall’Istituto A.T.Beck in collaborazione con l’Istituto di Scienze Cognitive.

La Schema Therapy (ST) elaborata da Jeffrey Young è un perfezionamento e sviluppo della Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC); in modo particolare, essa integra le emozioni ma anche aspetti legati allo sviluppo, centrali nelle sue considerazioni diagnostiche e terapeutiche. Oltre a ciò, la ST si basa su un modello di schemi, mode e bisogni primari e del “destino” che essi hanno nel corso dell’esistenza. Di conseguenza, sembra che la ST quale variante tecnica e strategica della TCC sia anche e specialmente adatta per produrre concetti diagnostici, terapeutici e che dirigano l’azione, nell’ambito della psicoterapia pediatrica e degli adolescenti.

Il training si svolgerà presso la sede dell’Istituto A.T.Beck di Roma in Via Gioberti 54

Si articolerà in 4 moduli:

“Seminario introduttivo” e focus su bambini e adolescenti (11-12-13 Marzo 2016)
“In primo piano: bambini e adolescenti” (2-3 Aprile 2016)
“In primo piano: ST per genitori” (6-7-8 Maggio 2016)
“In primo piano: concettualizzazione del caso nella ST e Terapia del gioco” (1-2 Ottobre 2016)

Sono previste agevolazioni fiscali per chi si iscrive entro il 31 Dicembre 2015

IL METODO CLINICO DEL DREAMING ENSEMBLE

IL METODO CLINICO DEL DREAMING ENSEMBLE.

Processi trasformativi nel lavoro con i pazienti difficili

Lunedì 14 dicembre 2015 (totale 8 ore)

Responsabile dell’evento: Dott. Tommaso Achille POLISENO

Sede: ASL RM E, Complesso Monumentale S. Spirito in Saxia – B.go S. Spirito 3 – Roma

CREDITI: 12

Il CORSO E’ APERTO A: 25 MEDICI, PSICOLOGI E INFERMIERI

L’AMMISSIONE AL CORSO AVVERRA’ SULLA BASE DELL’ORDINE CRONOLOGICO DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE.

ALLA FINE DEL CORSO VERRA’ EFFETTUATO UN ESAME FINALE PER VERIFICARE IL GRADO DI APPRENDIMENTO DEI PARTECIPANTI.

LA FREQUENZA AL CORSO E’OBBLIGATORIA ED E’ CONCESSA SOLO SE IN REGOLA CON I PAGAMENTI

Per ulteriori informazioni si allega il programma

SEGRETERIA S.M.O.

B.GO S. SPIRITO, 3 – 00193 ROMA

TEL. 06 68802626 – 06 68352411 – FAX 06 68806712

E-mail: segreteria@smorrl.it – sito web: http://www.smorrl.it

Emozioni e apprendimento

emozioni

Dalle parole di Daniela Lucangeli ( docente di Psicologia dello sviluppo dell’Università degli studi di Padova) intervenuta al XVI convegno nazionale dell’IDO possiamo comprendere l’importanza delle emozioni che sottendono l’apprendimento: “ Se un bambino mentre apprende fa fatica e sperimenta un’emozione di paura, tutte le volte che rimetterà in memoria quell’apprendimento metterà in memoria sia quella fatica che quell’emozione.

Stabilizzerà quindi nel circuito di riorganizzazione che le neurofunzioni attivano sia l’apprendimento che il mantenimento dell’emozione disfunzionale”.

In questo contesto come afferma la psicologa “ non si possono scindere le funzioni biologiche da quelle psicologiche; l’energia prodotta dal nostro organismo aumenta con gli stati emozionali”.

Alcune ricerche dimostrano infatti che l’andamento umorale modifica i processi del meccanismo del sistema nervoso centrale e periferico.

La “ warm cognition” definisce una relazione “ calda” nella quale i bambini possono esprimere il loro disagio e i bisogni senza paura.

Di fronte ai disturbi del neurosviluppo, oltre le tecniche di aiuto specifiche messe in atto dalle persone competenti, la vicinanza fisica come ad esempio un abbraccio costringe l’amigdala a produrre i neurotrasmettitori dell’umore che attivano uno stato di benessere generale.

Nel nostro sistema educativo ci sono forti emozioni sulle quali si basa l’apprendimento: il senso di colpa e la paura che nascono come sentimenti di autoregolazione ma possono limitare fortemente l’azione se vengono vissute con impotenza e scarso livello di autostima.

Il cyberbullismo: da vittime ad aggressori

cyber

Dal convegno che si è tenuto a Bologna emergono dati significativi come spiega la psicologa Annalisa Guarini ricercatrice del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna: “ c’è un cambiamento molto importante nel cyberbullismo.

In letteratura lo chiamiamo trasposizione di ruoli.” Molti ragazzi che sono vittime del bullismo tradizionale diventano bulli online spinti da un impulso di rivalsa e di vendetta.

In generale tuttavia ci sono fattori di rischio che influenzano in modo determinante il fenomeno, fattori che sono riconducibili alla famiglia e alla scuola, le comunità educative principali che spesso non riescono a far leva sulla bassa autostima dei ragazzi che si sentono isolati e non compresi.

Il cyberbullismo è un fenomeno molto diffuso che può coinvolgere tutti anche in diverse fasi della vita.

Da una ricerca condotta lo scorso anno da Corecom e Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater di Bologna emergono si seguenti dati : il 30% degli adolescenti ha subito offese o minacce su internet ( il 20% sono invece aggressori), il 28% è stato oggetto di pettegolezzi e offese diffuse ad altri ( il 26% è stato parte attiva), il 18% ha subito insulti giocando online ( il 16% ha offeso) e l’8% si è visto pubblicare foto o video imbarazzanti che lo ritraggono ( i bulli in questo caso sono il 5%).

Il fenomeno del cyberbullismo, come afferma la psicologa, coinvolge sia le scuole medie che tutte le tipologie di scuole superiori. Il bullismo su internet è quello più diffuso anche perché è di facile accesso considerando che i giovani si incontrano spesso in luoghi virtuali come la rete.

Tuttavia non bisogna demonizzare i canali informatici ma utilizzarli per stimolare cultura e conoscenze orientando e controllando il loro uso corretto e di questo gli adulti devono farsene carico.
Fonte: DIRE- Notiziario Minori 27 novembre

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