Abbiamo già altre volte sottolineato come l’età di primo utilizzo degli stupefacenti nei giovani si stia progressivamente abbassando.

Gli stessi il più delle volte consumano senza avere presenti i danni a breve e lungo termine.

I nuovi consumatori iniziano all’età di dieci anni, senza conoscenza dei danni provocabili, interessati solo all’effetto della sostanza.

Per questo per esempio sta prendendo piede l’uso della cocaina come inibitore della fame e potenziale dimagrante.

I dati emergono da uno studio condotto su un campione di oltre 4500 studenti italiani di età compresa tra i 14 ed i 18 anni.

L’uso della cocaina a scopo dimagrante è prevalentemente femminile.

La cocaina fa parte della categoria degli stimolanti, ovvero delle sostanze psicoattive che accelerano l’attività del sistema nervoso vegetativo e centrale, dando la sensazione di una maggiore prontezza e resistenza fisica, cui segue, terminati gli effetti, una fase depressiva.

I due stimolanti più diffusi accettati socialmente, sono la nicotina, contenuta nel tabacco e la caffeina, presente nel caffè e nel tè. Ma altri stimolanti più forti e, per questo, sottoposti a controllo, sono: le amfetamine, e, appunto, la cocaina.

Tra le conseguenze dell’abuso di cocaina, vi è spesso una perdita di peso.

I giovani devono essere informati correttamente dei danni che l’uso e l’abuso di sostanze che agiscono sul sistema nervoso, ma che non sono indispensabili all’organismo, come caffè, the, e alcuni farmaci assunti soprattutto dai giovani che praticano lo sport o dalle ragazze che desiderano dimagrire, possono provocare sul loro organismo.

Essi devono essere invitati dai loro educatori a non assumere queste sostanze almeno fino al raggiungimento dell’età adulta.

Le conseguenze vanno dai gravi disturbi fisici alla dipendenza.

La cocaina viene usata per dimagrire perché il suo principio attivo inibisce l’appetito e non fa sentire la fatica.

Le giovani utilizzano quindi la cocaina perché, tra i suoi effetti collaterali, toglie la fame e dunque aiuta a dimagrire.

Questo dimenticando che vi sono ben altri effetti collaterali, oltre alla tossicodipendenza, come rischio di aritmie e infarti, disturbi del sonno, depressione, attacchi di panico, vissuti paranoici e in alcuni casi anche deliri, allucinazioni, psicosi , fino alla morte.

Il caso

Nel 2000, a Perugia, una donna straniera pesante 95 kg, è stata assolta perchè il fatto non sussiste dopo una iniziale accusa di detenzione ai fini di spaccio di cocaina.
La donna ha dichiarato di sniffare per dimagrire; la straniera disse che la cocaina le toglieva il senso di fame. Il giudice 1’ha assolta.
Era stata trovata con circa 40 grammi di droga.

 

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