L’epidemiologia, ovvero quel settore della medicina che studia le cause e le leggi di diffusione delle malattie, ha appurato che nei paesi occidentali le malattie sono notevolmente cambiate, con un aumento delle malattie da stress e di tipo degenerativo.

La psicosomatica, si occupa proprio dello studio del ruolo dei fattori psicologici nei processi di malattia e di guarigione.

E’ stata ampiamente dimostrata la tendenza degli stati emotivi a tradursi in alterazioni funzionali, come per esempio sbalzi di pressione, palpitazioni, disturbi digestivi..

Le ricerche dimostrano che se un individuo è sottoposto a stress improvvisi, troppo frequenti o troppo prolungati, è molto probabile che si ammali, in modo più o meno grave.

L’università di Rochester, ha studiato 275 casi di morti improvvise dovute a traumi emotivi; in genere queste morti erano avvenute a seguito di una grave perdita, o in condizioni di pericolo.

Una persona può incontrare particolari difficoltà, legate sia a fattori esterni, quali circostanze avverse, stress prolungato, perdite importanti, e a fattori interni, tratti di personalità, che possono essere fonte di continua tensione e frustrazione.

Il bombardamento di agenti stressanti è una minaccia per l’organismo, e ciò può causare vari diturbi funzionali ed organici.

Le statistiche ci dicono che l’85% degli individui che ricoprono incarichi di responsabilità, ed il 75% di coloro che svolgono un lavoro monotono e ripetitivo accusano marcati sintomi di stanchezza. Un senso di affaticamento che neppure il riposo o le vacanze riescono a cancellare.

E’ allora importante attenuare lo stato di stress, prima che raggiunga livelli preoccupanti per la salute.

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