Il Disturbo Depressivo continua ad essere la malattia mentale più diffusa ed in continua crescita, come riferito dal WHO ( World Health Organization, 1999).

Ogni anno si ammalano di depressione quasi 100 milioni di persone in tutto il mondo e di questi il 75% non viene trattato o riceve cure inappropriate.

I possibili esiti della Depressione possono essere molto gravi ed annoverano deficit del funzionamento psicosociale e suicidio.

La probabilità di suicidio tra i pazienti depressi è pari al 15% circa.

La depressione si trova a un estremo della condizione dell’umore, in opposizione all’estremo dell’euforia.

Secondo i criteri diagnostici del DSM-IV per poter formulare diagnosi di disturbo depressivo maggiore è necessario che siano presenti almeno cinque fra i seguenti sintomi:

1.    umore depresso per la maggior parte del giorno e quasi ogni giorno;
2.    marcata diminuzione di interesse o di piacere per tutte, o quasi, le attività;
3.    significativa perdita o aumento di peso (senza essere a dieta) o di appetito;
4.    insonnia o ipersonnia;
5.    agitazione o rallentamento psicomotorio;
6.    faticabilità o mancanza di energia;
7.    sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi;
8.    ridotta capacità di pensiero, di concentrazione o indecisione;
9.    pensieri ricorrenti di morte o tentativi di suicidio o ideazione suicidaria

Le cause della depressione non sono ancora chiare ed è possibile individuare cause biologiche, genetiche e psicosociali alla base del disturbo.

Le cause biologiche si addebitano ad un cambiamento nella regolazione dei neurotrasmettitori, in particolare serotonina e noradrenalina.

Queste sostanze regolano il passaggio degli impulsi nervosi nel cervello.
 
La diminuzione di noradrenalina porta a minore iniziativa, mentre la diminuzione della serotonina porta ad un peggioramento nel sonno e a difficoltà di interazione e relazione.

Le cause genetiche indicano un rischio 2-3 volte più alto di avere un episodio depressivo in parenti di primo grado di pazienti con disturbo depressivo.

Le cause psicosociali sottolineano un rischio maggiore di depressione nelle persone tese, con scarsa autostima, tendenti al pessimismo, poco fiduciose.

È importante sottolineare che gli episodi depressivi possono essere favoriti da eventi stressanti quali lutti, separazioni o interruzioni di legami affettivi, difficoltà nei rapporti intrafamiliari, conflitti con le persone, malattie, cambiamenti importanti ad esempio nella scuola o nel lavoro o di abitazione.

Il Disturbo Depressivo Maggiore rientra fra i disturbi unipolari dell’umore.

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