L’individualismo crescente ha modificato nel tempo la struttura e le relazioni sociali . La teoria psicologica dei sistemi considera fondamentali le interazioni tra gli individui e il mondo esterno; esiste una necessità interna del sistema di tendere alla stabilità per garantire la propria funzionalità ed efficacia.

Questi scambi energetici sono necessari ma soprattutto in questo periodo storico i meccanismi di controllo e di regolazione hanno tracciato  due strade non parallele ma divergenti. I cambiamenti sociali e politici hanno prodotto spesso disgregazione e frammentazione che si sono rivelate entrambe meccanismi destrutturanti e privi della coerenza e stabilità  su cui il sistema dovrebbe tendere .

L’individuo non si riconosce più nella collettività e nelle leggi che la regolano, quei decantati e spesso citati valori hanno perso il significato e la valenza perché non rispecchiano la realtà del vivere quotidiano.

La frase di accezione comune “stare al passo con i tempi” crea un disagio mentale e psicologico perché il ritmo frenetico della vita moderna determina soltanto malessere e inadeguatezza. Sembrano spariti i confini della privacy, tutto è passibile di controllo e di critica, la libertà di poter dire tutto di tutti senza distinzione.

Le competenze individuali in una società così poco trasparente si perdono e mancano di riscontri oggettivi per poter essere espletate e riconosciute.

E. Durkheim considerato il padre fondatore della sociologia si esprime in questi termini: “ Le società marchiano materialmente o simbolicamente gli individui per ribadire la loro appartenenza ad esse”.

La condizione patologica della società è determinata dalla mancanza di codici morali efficaci nel regolare la condotta degli individui. L’”anomia” cioè l’assenza o mancanza di norme rende difficile il percorso evolutivo del singolo e della collettività perché non esiste più il riconoscimento di regole condivise.

Lo stesso Durkeim paragona le società povere con quelle opulente. Nel primo caso i bisogni primari riescono in qualche modo a contenere e a regolare i desideri che vengono gestiti con estrema oculatezza perché strettamente legati alle esigenze contingenti della sopravvivenza.

Nelle società dove il progresso ha costruito il benessere materiale l’individuo tende a soddisfare in crescendo i desideri che rispecchiano quelli che sono i modelli che la società moderna propone ad un ritmo pressante e continuo. In questo contesto si perdono i riferimenti dei valori collettivi ( etica, moralità) che si riducono a soddisfazioni esclusivamente individuali ( successo e ricchezza).

La società nella visione olistica di Durkeim è qualcosa di più della somma delle singole parti che la costituiscono, essa è paragonata a un organismo vivente in cui ogni sistema o apparato interagisce con l’altro determinando equilibri o disfunzioni dello stato biologico generale.

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