Prosegue con entusiasmo e con tante idee il progetto AttiPoetici, grazie al quale potete inviarci pensieri creativi, intrisi di emozioni gioiose o malinconiche, a seconda della fase esistenziale e del momento. Come segnalato nella nostra precedente newsletter, AttiPoetici è uno spazio aperto dove potete diffondere, in totale condivisione e libertà, poesie, fotografie, disegni o quadri, file musicali, intrisi di forte pathos, bellezza, originalità.

Per le prossime settimane vogliamo approfondire con voi il tema del Risveglio della Natura. Marzo è il mese della "rinascita", dopo un lungo freddo inverno. È il mese dell’equinozio di Primavera, una fase cosmica in cui giorno e notte sono in perfetto equilibrio: la parola equinozio deriva dal latino aequus nox che significa "notte uguale".
Attorno a noi si osserva, in modo più o meno consapevole, l’armonia fra la luce e il buio, fra il sole e la luna, fra maschile e femminile. La Natura, a partire da marzo, ritorna a espandersi, a fiorire e a regalare al genere umano una meravigliosa tavolozza di colori.
Ma in una società iper-tecnologica, in cui si parla tanto di stress e di ritmi frenetici, il risveglio della Natura viene davvero percepito, e si ascolta ancora la voce della Madre Terra? Riusciamo a sentire le energie degli elementi che dischiudono segni di prosperità e di trasformazione?

 

Secondo il grande pensatore indiano Sri Swami Satchidananda "L’insegnamento dei libri è niente in confronto ad un insegnamento più profondo. Esiste un’enorme intelligenza nella Natura. Se hai una mente pura puoi facilmente attingere da essa e trovare la soluzione di ogni problema. Non è monopolio di pochi. È a disposizione di tutti".

 

il risveglio della natura 

 

Anche John Ruskin, scrittore, pittore, poeta e critico d’arte inglese, fautore a suo tempo di un modello di vita semplice, un po’ retro, elogiò il creato: "La Natura ogni giorno dispiega davanti ai nostri occhi miriadi di bellezze, sta a noi contemplarle".

Partendo da questi spunti, vi invitiamo a riconnettervi con i cicli stagionali e coi grandi ritmi  della Natura. Quali sensazioni provate o vorreste esperire in questo processo di ricongiunzione con forze imperiture che si rinnovano nel tempo e nello spazio?

 

Attendiamo con curiosità le vostre suggestioni, regalandovi nell’attesa questo pensiero del medico, teologo, musicista e missionario luterano Albert Schweitzer: "Non dire mai che al mondo non c’è più nulla di bello. C’è sempre qualcosa che può stupirti in un albero, come il fremito di una foglia".

 
Mandaci i tuoi contributi,  le tue riflessioni creative,
scrivendo a:

attipoetici@nonterapia.ch

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