La famiglia, che riproduce, in dimensioni ridotte, la struttura della società, ha subito nel corso degli anni cambiamenti radicali e significativi.

Molti anni fa la famiglia aveva, a tutti gli effetti, una struttura gerarchica; si parla pertanto di  famiglia patriarcale o patriarcale a seconda delle persone che rivestivano una funzione prioritaria e direttiva del nucleo familiare.

I membri della famiglia avevano tutti una precisa funzione nell’ambito della gestione dell’economia lavorativa basata spesso sul lavoro manuale.

Questo sistema organizzativo prevedeva la netta separazione dei compiti: il capo famiglia generalmente lavorava fuori casa mentre la donna si dedicava alla casa e alla cura dei figli.

Il lavoro della terra offriva i prodotti necessari per la sussistenza dei membri del gruppo familiare; i figli maschi, divenuti adulti, continuavano a svolgere gli stessi compiti del capo famiglia che trasmetteva loro insegnamenti preziosi e tecniche utili per rendere produttiva la terra e seguire il corso delle stagioni.

L’industrializzazione e l’urbanesimo hanno determinato l’abbandono delle campagne dove, a causa dell’andamento del mercato, non si riusciva più a garantire un adeguato benessere a chi voleva continuare a dedicarsi alla vita contadina.

L’allontanamento dai paesi e dalle campagne, alla ricerca di un lavoro più remunerativo nelle città, ha determinato un cambiamento strutturale del nucleo familiare.
Esso è diventato carente  di risorse interne perché privato pian piano del tempo necessario per costruire e sviluppare i legami interpersonali.
Uomini e donne hanno dovuto assumere entrambi un ruolo “direttivo” partecipando in egual misura al mantenimento dei figli.

I tempi e i luoghi di ritrovo, intrattenimento e dialogo si sono inesorabilmente assottigliati determinando una sorta di isolamento individuale dei membri familiari.
La crescita dei figli, spesso affidata a strutture esterne, il tempo lavorativo dei genitori hanno penalizzato il dialogo, lo scambio di esperienze, la trasmissione delle informazioni che fanno parte delle radici culturali di ogni individuo.

La famiglia moderna risulta frammentata, sottoposta spesso alla pressione di un ritmo di vita stressante che lascia poco spazio alla condivisione di pensieri, idee, emozioni. 
Con le problematiche sociali ed economiche a cui bisogna far fronte il “sistema” famiglia tende a disgregarsi, i suoi membri risultano più fragili e indifesi come possiamo constatare dalla cronaca che evidenziano spesso fenomeni di elevata aggressività tra genitori e figli.

Frequentemente proprio in ambito familiare si verificano situazioni di forte disagio psicologico che non sono sufficientemente considerati dall’intera società. Proteggere e coltivare le risorse del nucleo famigliare significa soprattutto rinforzare i legami che rendono possibile la crescita equilibrata dei suoi componenti in un’ottica di integrazione e sostegno a cui sono deputati tutti gli enti  preposti.

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