Le difficoltà che si incontrano nella comunicazione sono dovute spesso al desiderio di prevalere e di imporre il proprio pensiero agli altri.

Succede di frequente che l’aggressività verbale diventi un terreno pieno di insidie soprattutto perché determina nel tempo un impoverimento del dialogo e soprattutto della cooperazione tra persone che vivono nel contesto familiare o lavorativo.

Il termine “strategia” ci fa pensare a un meccanismo tecnico finalizzato al raggiungimento di determinati obiettivi e in effetti nella  comunicazione strategica si mettono in atto degli accorgimenti capaci di rendere lo scambio comunicativo un incontro positivo di posizioni e idee differenti.

I punti fondamentali su cui si fonda la comunicazione efficace riguardano: la focalizzazione del problema, l’obiettivo che si intende raggiungere, il metodo e il risultato. Individuare la problematica significa prima di tutto sapere il motivo per il quale due persone sono in disaccordo, spesso la divergenza di opinioni può essere risolta mediante un semplice chiarimento.

Quando bisogna trovare un punto di incontro su posizioni antitetiche è necessario negoziare  cercando  di immedesimarsi nell’altro e mettendo sullo stesso livello i propri e altrui desideri. Per poter raggiungere l’obiettivo cioè una condivisione del pensiero e delle scelte, sarà necessario abbandonare il proprio egocentrismo e partire dal punto di vista dell’altro per valutarne e analizzarne  gli aspetti comuni.

L’esito del processo comunicativo non deve risultare una “vittoria” dell’uno sull’altro perché la supremazia porta spesso all’isolamento e all’irrigidimento nella propria posizione che, nel tempo, limita fortemente il dialogo.

Adottare una strategia nella comunicazione significa mediare ed anche fare piccole rinunce entrando in empatia con il pensiero dell’altro, una piccola ma efficace rivoluzione copernicana per risolvere i problemi e trovare una soluzione comune.

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