Il profilo della qualità della vita ci indica tutti i fattori che contribuiscono al benessere psicofisico dell’individuo.

La rappresentazione gerarchica di questo costrutto ( Schalock e Verdugo Alonso 2002) è una piramide alla cui base ci sono i bisogni primari ( benessere fisico, benessere materiale e diritti); il secondo livello comprende il dominio relativo allo sviluppo personale e all’autodeterminazione ( avere ciò che è importante nella vita quotidiana, avere cose da fare e posti dove essere).

Procedendo nella scala gerarchica si incontra la sfera sociale cioè la dimensione relativa alle relazioni interpersonali ( avere l’opportunità di incontrare nuove persone, di cambiare le persone e le condizioni nelle quali si vive).

Il benessere emotivo è posto all’apice della piramide perché costituisce il completamento necessario alla condizione di benessere integrale della persona.

Questo dominio è rappresentato dai sogni ed esperienze personali, tutto ciò che non è quantificabile concretamente ma è la componente fondamentale per determinare ed apprezzare una qualità della vita che risponda efficacemente ai bisogni affettivi individuali ( soddisfazione percepita, esperienze di successo, autostima, autoefficacia, immagine corporea).

In ambito scolastico  i bambini, gli insegnanti e gli educatori sono coinvolti in un processo di rinforzo reciproco, in particolare il terreno di lavoro comune tende a orientare l’attenzione verso gli aspetti positivi che gli alunni manifestano ( Martin e Pear, 1999).

 

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