Uno dei fattori più importanti nella crescita personale è rappresentato dal sentimento di autoefficacia cioè da tutte le influenze ambientali che consentono la percezione delle proprie potenzialità.

Ci si rende conto ben presto come gli adolescenti sono molto insicuri nonostante le apparenze, si dimostrano fragili e confusi  di fronte alle scelte e non riescono a guardare il futuro con un necessario ottimismo.

Tutto questo è senza dubbio dovuto alla “permeabilità” della loro condizione che riflette gli aspetti multiformi di una società che tende sempre più a destabilizzare valori e principi morali, sicurezza ed equilibrio interiore. Il periodo adolescenziale è un arco temporale in cui si forma e si costruisce la personalità e come tale ha bisogno di essere sostenuto e rinforzato da riferimenti importanti e significativi per il buon esito del processo di maturazione personale.

La famiglia, che ha subito nel corso degli anni una profonda trasformazione, è sede spesso di conflitti stridenti o, all’opposto, di tacita incomprensione e indifferenza tra gli elementi che la costituiscono.

I giovani non hanno il tempo e l’occasione per parlare  con i genitori che vedono spesso di sfuggita durante il corso della giornata, sono spesso soli davanti alla televisione o al computer che possono sì fornire stimoli di diversa natura ma non diventare i sostituti di figure di riferimento significativi dal punto di vista educativo.

L’autostima è fondamentale per sviluppare la comunicazione efficace, per conoscersi intimamente e apprezzare i propri limiti e le proprie potenzialità, per confrontarsi con gli altri senza sentirsi sempre inferiori e incapaci di fare delle scelte.

La famiglia, la scuola e la società intera devono impegnarsi in sinergia per contribuire a far crescere nei giovani il senso della vita, quel sentimento che appare spesso un cielo grigio, un mondo di tristezza e di solitudine che diventa spesso una gabbia da cui è impossibile uscire.

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