Dai recenti fatti di cronaca sentiamo sorgere in noi un interrogativo crescente: qual è il significato per i giovani della vita e della morte?

Questi due aspetti ambivalenti eppure molto legati l’uno all’altro hanno sempre accompagnato la storia dell’uomo, sono stati e saranno sempre argomenti di studio scientifico, dibattiti, ispirazione poetica e altro.

La cognizione del dolore e della gioia sono i sentimenti che vengono accomunati a pieno titolo con la vita e la morte che riescono a trasformare il corso degli eventi, la storia personale e familiare di ognuno di noi.

I giovani purtroppo non vengono più a contatto con il proprio vissuto interiore, non prendono coscienza delle proprie emozioni, esse sono relegate troppo spesso a qualcosa che si “rappresenta” ma non si vive direttamente in prima persona.

Questa abitudine fa sì che intorno alla vita dei giovani adolescenti si crei un muro di gomma, un isolamento emozionale pericoloso perché conduce spesso all’incapacità di riconoscere il peso e il significato di valore della vita e del suo contrario.

Quando accadono fatti di cronaca molto gravi ci rendiamo conto degli aspetti carenti dell’educazione dei giovani; essi nella loro violenza razionalmente incomprensibile agiscono meccanicamente e quasi sempre non sanno spiegare il motivo delle loro azioni perché l’assenza del  coinvolgimento emotivo ha reso il loro comportamento  soltanto ed esclusivamente un meccanismo liberatorio, uno sfogo di rabbia repressa e mai esternata agli altri.

L’educazione ha il compito primario di insegnare a conoscersi, creare quel ponte di collegamento tra i desideri, le emozioni personali e la realtà esterna, sollevare  domande, dubbi, interrogativi che possono far emergere anche insicurezza e fragilità, non sempre sinonimi di sconfitta e di inferiorità.

Si cresce soprattutto superando un dolore, affrontando una rinuncia, sapendo che ci sono sempre quei limiti ideali e reali entro i quali i  gesti, le azioni e i  pensieri sono sostenuti dalle emozioni e dai sentimenti che rappresentano l’ambiente ideale per coltivare l’amore per la vita e il rispetto per il valore che essa rappresenta.

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