Dalle recenti notizie sembra che pian piano il processo di informatizzazione riguarderà anche i documenti scolastici come già in diversi istituti è già in atto.

Pagelle, assenze e documenti personali degli alunni potranno essere raccolti non più in forma cartacea ma digitale e i genitori potranno accedere a questi dati e rendersi conto dell’andamento scolastico del proprio figlio.

Si parla di “dematerializzazione” cioè dell’abolizione dei supporti concreti che per molti anni hanno creato nelle scuole un accumulo di faldoni e documenti datati raccolti in archivi polverosi e mai consultati.

Questa innovazione è certamente al passo con i  tempi e deve essere considerata anche un processo di snellimento che consente una informazione più immediata e mirata.

Comunque sia qualche riflessione va fatta considerando i rapporti personali tra docenti e genitori che in molti casi è un punto dolente.

Sono pochi i genitori che trovano il tempo e la necessità di incontrare i professori  e rendersi conto dell’andamento scolastico del proprio figlio, assumendosi anche le responsabilità di condividere con il docente il processo di crescita che  negli adolescenti  non è sempre lineare e tranquillo.

La comunicazione necessita soprattutto di un rapporto diretto che non può essere sostituito da semplici e asettiche informazioni relative alla frequenza e al rendimento scolastico. Informatizzare tout-court significa anche perdere delle occasioni di confronto importanti per monitorare il processo di formazione del ragazzo  che nella famiglia e nella scuola vive la maggior parte del proprio tempo e che proprio in questi contesti evidenzia a volte  difficoltà dovute non solo all’acquisizione dei contenuti disciplinari ma anche al disagio adolescenziale che può determinare nel tempo  conseguenze negative sul piano didattico.

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