La prevenzione del bullismo rappresenta la prima forma di intervento per i comportamenti a rischio negli adolescenti ( dispersione scolastica, dipendenza, impulsività, aggressività).

Gli insegnanti e gli educatori in genere devono affrontare il fenomeno con una preparazione professionale adeguata e per questo motivo hanno bisogno di acquisire conoscenze e competenze specifiche per organizzare e gestire interventi di alfabetizzazione emotiva e prosociale incrementando le loro conoscenze sul fenomeno del disagio, delle devianze comportamentali e della violenza giovanile.

Gli stessi devono essere in grado di cogliere e interpretare  i segnali di sofferenza presenti nel contesto scolastico al fine di migliorare la qualità dell’insegnamento all’interno della didattica.

In particolare gli educatori devono cercare di esplorare come l’apprendimento sia indiscutibilmente legato alla componente emotiva individuale creando occasioni di conoscenza finalizzate alla progettazione e alla sperimentazione di metodi e strumenti in proprio possesso.

Come ogni percorso progettuale le attività sviluppate hanno bisogno di essere monitorate mediante una fase di rielaborazione e riflessione sui percorsi realizzati.

Non meno importante per la valutazione oggettiva degli interventi messi in atto gli insegnanti devono sollecitare e promuovere il raccordo tra scuola, famiglia e le altre istituzioni presenti sul territorio per creare una valida sinergia tra l’istituzione scolastica e il contesto in cui essa opera.
 

Annunci