Per personalità intendiamo una organizzazione di modi di essere, di conoscere e di agire che assicura unità, coerenza, continuità, progettualità alle relazioni dell’individuo con il mondo.

Lo studio della struttura della personalità riguarda come si presenta e come essa identifica nei tratti di personalità gli elementi distintivi dell’individualità.

Il tratto si configura come una disposizione ad agire, relativamente indipendente dal variare delle circostanze, ovvero una tendenza.

Lo studio della dinamica invece tratta del funzionamento della personalità come sistema autoreferenziale e autoregolatore, un sistema capace di riflettere su se stesso e di interagire con l’ambiente, in accordo con il perseguimento di mete e norme personali.

Diversamente dal passato si ritiene oggi che la personalità sia una costruzione che si compie nel corso dello sviluppo attraverso gli scambi con l’ambiente esterno e si ritiene che la persona contribuisce attivamente al proprio sviluppo.

Numerose ricerche hanno portato ad individuare 5 fattori, detti big five:
1) estroversione-introversione
2) gradevolezza-ostilità
3) coscienziosità
4) stabilità emotiva-nevroticismo
5) apertura mentale-cultura

Nella teoria cognitivo-sociale l’ambiente svolge ancora una parte centrale nella costruzione della personalità. E’ nello scambio con l’ambiente esterno, e nei rinforzi esterni ed interni che si va costruendo il senso di autoefficacia.
L’autoefficacia si modifica attraverso l’esperienza diretta, la persuasione verbale, l’osservazione di modelli, il monitoraggio dei propri stati fisiologici.

Maggiore e’ il senso di autoefficacia che un individuo ha costruito, maggiore sarà la protezione da malattia ed agenti patogeni, che potrebbero altrimenti esprimersi in disturbi conclamati della personalità.

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