Il master learning o apprendimento per padronanza costituisce un complesso di procedure elaborate da Bloom ( 1968 ) e da Block (1970) per realizzare interventi educativi personalizzati.

L’insegnante deve tener conto dei prerequisiti posseduti dagli allievi, fondamenti indispensabili per costruire di volta in volta nuove conoscenze.

Il presupposto su cui si basa questa metodologia è quello che non sia possibile passare a una fase più complessa dell’iter cognitivo se prima non si posseggono le basi propedeutiche necessarie.

Il modello dell’apprendimento per padronanza presenta aspetti molto significativi che mirano a creare condizioni didattiche adeguate per tutti gli allievi.

Secondo Bloom tutti possono raggiungere livelli di apprendimento soddisfacenti se si creano condizioni favorevoli: sostegno nelle difficoltà, tempo sufficiente per acquisire padronanza e assimilare i contenuti proposti, rinforzo, sistematicità negli intenti e negli obiettivi programmati. Bloom definisce così la qualità dell’istruzione: “ quel grado di adeguatezza degli stimoli, dell’esercizio e del rinforzo dell’apprendimento ai bisogni dell’allievo”.

La differenza tra le condizioni iniziali e quelle conseguenti all’apprendimento sviluppato è quello che lui stesso definisce “qualità dell’istruzione”.

La valutazione del processo cognitivo  prevede una serie di prove in itinere finalizzate a fornire informazioni circa lo stato di avanzamento dell’apprendimento che può essere regolato e incanalato attuando interventi di recupero (valutazione formativa).

Il master learning pur essendo   un tipo di apprendimento programmato lascia ampio spazio ai tempi individuali che sappiamo sono diversi per ogni alunno.
 

Annunci