La valutazione formativa
 
La valutazione è  direttamente collegata con l’ apprendimento ma prima di essere uno strumento di selezione rappresenta un aspetto significativo del processo psico-pedagogico. La valutazione sommativa costituisce l’insieme delle verifiche oggettive proposte in ambito disciplinare, essa rappresenta un  canale informativo circa le abilità apprese dagli alunni. La produzione in termini di conoscenze acquisite consente all’insegnante di avere un quadro generale delle modalità con cui ogni ragazzo si applica nello studio, l’impegno, la partecipazione, l’interesse dimostrati nel dialogo educativo. Le carenze evidenziate nel processo di apprendimento possono avere cause diverse, spesso il metodo di studio è superficiale, discontinuo per scarsa autonomia operativa dovuta a lacune pregresse. L’insegnamento individualizzato consente di intervenire in questi casi per il recupero dei pre-requisiti necessari, basi importanti sulle quali costruire le nuove conoscenze. La valutazione formativa consente di monitorare il processo di apprendimento considerando gli aspetti metacognitivi cioè l’insieme delle caratteristiche con le quali ogni alunno manifesta il suo modo di essere e di agire in relazione al contesto scolastico e all’insegnante di riferimento. La valutazione diventa una occasione di crescita se oltre ad essere informativa ( perché comunica  voti ed esiti di interrogazioni o compiti) diventa formativa cioè permette all’insegnante di intervenire sulla demotivazione e disinteresse incoraggiando e rinforzando atteggiamenti positivi degli alunni   e soprattutto i progressi conseguiti rispetto ai livelli iniziali. La valutazione infatti non ha il solo scopo di misurare le conoscenze acquisite ma di valutare il punto in cui è arrivata l’azione educativa.  I metodi e le tecniche didattiche possono essere, di volta in volta, adeguati alle situazioni contingenti per recuperare, consolidare e potenziare conoscenze e abilità mediante l’insegnamento individualizzato.

Laura Alberico

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