Esiste da parte dei genitori una responsabilità educativa che può essere valutata in termini giudiziari.
Se i minori si sono macchiati di fatti gravi verso i simili significa che i genitori non sono stati in grado di vigilare sul loro comportamento ne’ di educarli e di fornire loro dei modelli adeguati di moralità e responsabilità personale.

La legge n.2048 del codice civile obbliga la famiglia a risarcire i danni prodotti e questo e’ successo con la sentenza che ha condannato due ragazzi, fratello e sorella, che hanno aggredito un loro compagno provocandogli danni permanenti.
La colpa dei genitori, i quali devono pagare una somma ingente alla famiglia della vittima, e’ stata quella di non aver vigilato sufficientemente sui propri figli determinando, (nel caso specifico come esprime la sentenza) ” una personalità disarmonica dai tratti narcisistica”.

Inoltre i genitori sono responsabili delle azioni gravi dei figli se gli stessi non sono capaci di intendere e di volere. La responsabilità educativa e’ dunque un importante segno di civiltà perchè fornisce gli strumenti necessari per la formazione dei giovani adolescenti i quali hanno bisogno di strutturare la propria personalità seguendo esempi positivi in un clima familiare equilibrato e sereno.

Laura Alberico

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