Un termine nuovo che indica la violenza estrema sulle donne di cui quotidianamente sentiamo parlare.

Donne uccise da fidanzati, mariti e compagni che non accettano di essere lasciati e per questo perseguitano le loro compagne, le pedinano, ad esse inviano s.m.s minacciosi e ricattatori.

In questo periodo il numero di donne vittime e’ preoccupante ed è naturale interrogarsi sul motivo di questa inaudita violenza. Il periodo storico che stiamo attraversando mette in luce una forte criticità del sistema economico e sociale, in questo contesto i legami affettivi ne risultano influenzati e destabilizzati alle radici.

Importante considerare come l’educazione familiare verso i figli maschi sia ancora permeata dagli stereotipi di genere che raffigurano ancora le figure femminili sottoposte ed ancora, purtroppo, ” oggetti” da dominare e piegare alla volontà del maschio.

Questo modellamento avviene in famiglia dove si impara a comunicare verbalmente e fisicamente in modo violento e prevaricatore. Spesso chi ha imparato da piccolo a guardare o essere sottoposto a scene di aggressività tenderà a riprodurle da grande verso le persone ritenute più deboli e indifese, cioè le donne.

La società ” liquida” teorizzata da Bauman mette in evidenza come il consumismo della post-modernità coinvolga anche i legami affettivi che sono spesso superficiali e vengono rapidamente esauriti e cambiati alla stessa stregua degli oggetti concreti di consumo.

Laura Alberico

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