L’imminente inizio del nuovo anno scolastico rimette in gioco tante parole: educazione, programmazione, collaborazione, identità , diversità , diritti, doveri. Parole che nonostante tutto hanno ancora tanto da trasmettere e da dire, come significato intrinseco ma soprattutto come progetto di vita, perché la scuola come istituzione resta sempre un punto di incontro di idee, un territorio ricco di occasioni ed opportunità formative. L’educazione e’ pur sempre un processo lento e non privo di difficoltà in cui la trasmissione del sapere può essere paragonata ad un’ancora, un luogo di approdo in cui attingere nuove conoscenze ed esperienze e di esse farne un bagaglio personale per imparare a comunicare, socializzare, crescere. E tutto questo si può e si deve fare cercando di conferire significato e senso alle parole, uno strumento che i giovani hanno bisogno di conoscere e rivalutare come simbolo insostituibile della comunicazione che rappresenta una sfida all’individualismo sempre crescente nella società moderna. Una sfida possibile se crediamo in un futuro diverso in cui i diritti e i doveri rappresentano il vero insegnamento, i valori utili ed efficaci per la crescita integrale della persona.

Laura Alberico

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