Sono tantissimi i genitori che lamentano il fatto che il proprio figlio dorma ancora nel lettone e che non trovano soluzioni per farlo adattare nel lettino.

lettone

Nel lettone però li portiamo noi!
E’ facile capire che questo nasca da un desiderio iniziale di vicinanza e coccole o dal bisogno umano di gestire il proprio figlio nelle fasi notturne.

Tuttavia il suo posto non è lì. Il bambino non può inserirsi fra i genitori. Il letto è ancora lo spazio della coppia, anche se la coppia si è allargata alla genitorialià. A rischio altrimenti ci va il benessere della coppia.

Per rassicurare il bambino che piange non è necessario portarlo nel lettone; la voce e le carezze della mamma e del papà sono in grado di trasmettere clama e vicinanza.

Una buona gestione della fase di addormentamento, abitudini stabili, vicinanza del genitore, rassicurano il bambino e lo abituano ad un luogo, un modo ed un orario per il sonno.

La presenza del genitore non incide sulla qualità del sonno! Incide semmai sull’accompagnamento al sonno.

Si tratta di educare i propri figli al momento del sonno, aiutandosi con piccoli e semplici rituali pre-nanna, come salutare i giochi “ciao a domani, ora faccio la nanna”, leggere una fiaba, coccolarsi.

Annunci