Ogni bambino ha bisogno di protezione, sicurezza, stabilità per poter esprimere le sue potenzialità in tutti gli aspetti dello sviluppo.
Quando le cose vanno male, ovvero quando i bambini non hanno avuto esperienza di cure “sufficientemente buone” o, in casi più gravi, hanno avuto esperienze di traumi o perdite, sono a rischio di significative difficoltà in diversi aspetti del loro sviluppo.
Tali difficoltà rappresentano una vera minaccia sul piano psicologico, fisiologico e fisico.
Questi bambini sperimentano significativi livelli di paura e sensi di tradimento e, in assenza di cure sensibili, avranno alti livelli di ormoni dello stress, come il cortisolo.
Livelli regolari di questo ormone sono necessari per una crescita normale, ma livelli smisurati danneggiano la crescita e sviluppo del cervello. Le cellule cerebrali possono avere una crescita lenta o addirittura essere uccise.
Alti livelli di cortisolo, inoltre, incidono sulle abilità del bambino di pensare, trattenere informazioni, gestire i comportamenti e sul sistema immunitario, rendendoli più vulnerabili alle infezioni.
Il tronco encefalico è il centro delle nostre risposte di attacco, fuga e congelamento, modalità basilari che mettiamo in atto di fronte al pericolo.
Questa parte del cervello è molto sviluppata nei bambini traumatizzati perché la usano in modo continuativo. Questo uso eccessivo compromette l’uso della corteccia pre-frontale, l’area del cervello responsabile dell’empatia, della logica, dei nessi causa-effetto e del ragionamento. Attraverso la neuro immagine si sono infatti rilevate aree inattive nella corteccia pre-frontale in bambini che hanno sperimentato traumi o perdite.
L’impatto dei traumi e delle perdite è quindi esteso ad ogni aspetto dello sviluppo del bambino. È quindi importante dedicare al bambino cure sane, appropriate e sensibili per proteggerlo oltre che sul piano cognitivo su quello neurobiologico, garantendo, così, il suo benessere.

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