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L’uomo conosce dai tempi remoti gli effetti cardiaci delle emozioni; per gli antichi greci il cuore era sede dei sentimenti o delle passioni e nella Bibbia vi sono precisi riferimenti ai rapporti tra emozioni e morte improvvisa.

Il dottor Zivago esclama: “ Ho contratto una malattia, la sclerosi cardiaca: è una malattia comune nel nostro tempo. Penso che le cause siano soprattutto morali”.

In teoria i rapporti tra stress emotivi ed apparato cardiocircolatorio si manifestano attraverso due meccanismi nervosi: uno “simpatico” che accelera la frequenza cardiaca e fa aumentare la pressione sanguigna, l’altro “vagale” che rallenta il polso e riduce la pressione.

Gli studi sull’uomo, tuttavia, non danno risultati univoci, vuoi perché lo stesso soggetto può reagire allo stesso stimolo in modo diverso in tempi diversi, vuoi per la differenza dei metodi di esame.

Inoltre è difficile definire esattamente e “misurare” la personalità e gli stress emotivi e vi è anche chi sostiene che le differenze caratteriali potrebbero seguire, anziché precedere, i disturbi cardiaci.

E’ comunque innegabile che gli stress emotivi, come quelli fisici, possono scatenare una crisi anginosa ed aritmie anche mortali, soprattutto in soggetti già malati di cuore ed emotivamente instabili.

Prof. M. Morpurgo Primario divisione cardiologia Ospedale San Carlo Borromeo Milano

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