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Molti genitori si trovano a dover affrontare il problema di riuscire a mettere a letto i propri bambini senza che questi facciano quotidianamente i capricci. Dopo una giornata di lavoro, questo momento risulta spesso come la goccia che fa traboccare il vaso, spesso emozioni di rabbia e colpa non fanno che peggiorare la situazione in un crescendo che sfinisce sia il genitore che il bambino.

Capire perché il bambino vada a letto contro voglia non è facile e richiede un’attenta analisi, non in tutti i casi infatti ci si trova di fronte ad una manifestazione di richiesta di vicinanza e attenzione o di poter continuare a giocare, a volte  si tratta di un vero e proprio disturbo del sonno che può manifestarsi attraverso una tempi di addormentamento eccessivamente lunghi, risvegli frequenti, stanchezza durante il giorno.

È importante monitorare il sonno dei propri bambini e, nei casi in cui si nota uno dei sintomi appena descritti, rivolgersi ad uno specialista per non cronicizzare gli effetti della mancanza di sonno regolare che si ripercuotono sul bambino, sui genitori ma anche sui fratellini che finiscono per non rievere più le attenzioni di cui hanno bisogno.

“Igiene del sonno” è l’espressione con cui si indicano funzionali modalità di comportamento che favoriscono il sonno e aiutano ad aumentarne l’efficienza, bisogna tener presente infatti che il sonno svolge importantissime funzioni sul nostro benessere ed è importante che la sua qualità mantenga un buon livello.

L’igiene del sonno parte dal controllo dei cosiddetti “fattori ambientali” che hanno un ruolo molto importante sia per l’addormentamento che per il mantenimento del sonno:

  • Evitare giochi troppo attivanti almeno tre ore prima dell’orario in cui il bambino va a letto;
  • Mantenere la temperatura della stanza intorno ai 20° C, temperature stroppo alte disturbano il sonno;
  • Non coprire mai troppo il bambino, il caldo potrebbe provocare risvegli;
  • L’ambiente dovrebbe essere tranquillo, poco luminoso e silenzioso.

È importante inoltre adottare una serie di regole a cui attenersi per favorire l’apprendimento di un sonno sano e ristoratore:

  • Non mettere mai a letto il bambino già addormentato: al suo risveglio si troverà in un posto diverso da quello in cui si è addormentato (in braccio, in macchina, nel letto dei genitori ecc.) e cercherà di ritrovarsi nelle stesse condizioni per riaddormentarsi;
  • L’orario di risveglio al mattino e di addormentamento serale devono essere mantenuti costanti, sempre alla stessa ora;
  • Se piange, avvicinarsi ma non riempirlo di troppe attenzioni, parlare con  voce bassa e calma, rassicurarlo con una carezza. Non mostrarsi allarmati o arrabbiati, il bambino è capace di leggere le emozioni sul viso del genitore e non si addormenterà facilmente se percepirà emozioni negative;
  • Alternarsi nel portare a letto il bambino: evita di creare un’esclusività con un solo genitore che impedisce l’addormentamento quando la stessa figura non è disponibile, non consente inoltre all’altro genitore di conoscere il rituale di addormentamento del bambino;
  • Promuovere l’attività fisica durante il giorno e non nelle ore serali;
  • Favorire una corretta associazione letto-sonno, evitare che il bambino giochi a letto o svolga altre attività;
  •  Non  usare il momento di andare a letto come una punizione, i bambini dovrebbero andare a letto senza “questioni irrisolte” che favoriscono il permanere di emozioni negative/attivanti. Influisce inoltre sulla corretta associazione letto-sonno;
  • Evitare sonnellini frequenti e troppo lunghi, dopo il primo anno di vita di solito si riducono a 2, a quattro anni ne basta uno e quando si arriva alla scuola elementare di solito non ne avverte il bisogno.

È bene comunque rivolgersi ad uno specialista quando le difficoltà di addormentamento e mantenimento del sonno tendono durare nel tempo. La tempestiva e corretta valutazione della problematica connessa al sonno consente di aiutare i genitori a gestire la situazione in maniera funzionale e al bambino di poter beneficiare di un sonno efficiente e ristoratore.

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