La vergogna, per quanto scomoda e stressante, è di solito una parte importante della socializzazione.
Genitori sufficientemente sensibili si assicurano che il bambino provi una piccola quantità di vergogna, soprattutto in momenti per loro significativi e rilevanti (situazioni di insicurezza o accettazione sociale).
Un uso ragionevole della vergogna può essere utile come stimolo per il bambino nel prendersi la responsabilità delle sue azioni, soprattutto nella relazione con gli altri e diventa una parte integrante e necessaria del suo sviluppo.
Il bambino, infatti, la interpreterà come indicatore di un errore commesso e potrà conseguentemente scegliere dei comportamenti adattivi.
Ci sono bambini che possono avere sperimentato, in diverse circostanze, un alto livello di vergogna, nel momento in cui, chi si è preso cura di lui, ha reagito in modo esagerato davanti a determinate situazioni, ecco alcuni esempi:
-essere sgridati quando si fa qualcosa di normale o necessario (espressione di emozioni o bisogni, funzioni corporali)
-essere sgridati in relazione a cose di poco conto
-essere rifiutati in qualche modo-essere allontanati fisicamente o emotivamente o apertamente disapprovati.
O ancora, casi in cui vi è stato un allontanamento prolungato dall’adulto di riferimento o sperimentazione di adulti imprevedibili nelle risposte, traumi o perdite.
In queste contingenze quindi, la vergogna, si è dimostrata essere l’unico tipo di risposta prodotta.
In questi casi è considerata “tossica” e perde i suoi potenziali benefici danneggiando la parte centrale di una persona. La vergogna sovrasta i bambini che hanno avuto queste esperienze tanto da far “perdere” il pensiero, limitando la sua pace, gioia interiore, serenità, calma, libertà e senso dell’umorismo.
Resterà bloccato nel suo stato mentale e nei suoi comportamenti inappropriati, sperimentando alti livelli di paura e panico, anche in contesti poco stressanti.
Con questi bambini è importante prestare attenzione a non costruire, senza rendercene conto, un contesto simile a quello dal quale provengono, di cui hanno avuto esperienza.
Una buona dose di empatia potrà sostenere il bambino a sperimentarsi affinché si senta più libero di tollerare la vergogna aiutandolo a sganciarsi dai vecchi pattern imparando nuove modalità di integrazione.

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