autismo

Il 2 aprile è una data importante perché si è finalmente riconosciuta la necessaria e dovuta visibilità al problema dell’autismo istituendo la “Fondazione nazionale per l’autismo”. I bambini affetti da questo disturbo del neurosviluppo di origine genetico vivono in un mondo proprio, chiuso come una cassaforte di fronte agli stimoli del contesto ambientale. A farsi carico della gestione e dell’educazione dei bambini autistici sono in prima linea i genitori e la scuola dove,( se ci sono insegnanti specializzati), si possono mettere in atto strategie educative destinate a canalizzare e a sviluppare le forme di comunicazione più idonee per la loro formazione. Per questi ragazzi, che spesso sono isolati dal mondo esterno, le relazioni più significative riguardano la socializzazione,l’integrazione e l’inclusione. I progetti che hanno come obiettivi il miglioramento delle relazioni, ( che si manifestano nella vasta gamma della comunicazione non verbale), puntano all’acquisizione di una crescita consapevole delle proprie potenzialità. “Conoscere per comprendere” è il messaggio che invita tutta la gente a guardare con occhi diversi questa problematica, ad avvicinare senza pregiudizi, discriminazioni o paura, il mondo invisibile nel quale questi bambini vivono. La diversità è tale se non la si conosce abbastanza, se si continua a credere che la comunicazione sia uno standard cognitivo che esclude quelli che oggi sono chiamati “diversamente abili”, i ragazzi dai quali tutti noi dobbiamo ancora imparare tanto.

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