lavoro minorile

Il lavoro minorile e’ un fenomeno mondiale molto diffuso.

Oltre 168 milioni di bambini e adolescenti sono costretti a lavorare, 85 milioni in lavori altamente rischiosi.

In Italia sono 340 mila minori sotto i 16 anni che sono reclutati in lavori al nero che spesso sono molto dannosi per la salute.

Questi bambini, come emerge dal rapporto dell’ Ilo( organizzazione internazionale del lavoro), avranno in futuro il doppio di difficoltà dei coetanei ad accedere a un lavoro più dignitoso in età adulta e inoltre correranno più rischi di rimanere al margine della società e in condizioni di sfruttamento.

Dai dati italiani emerge che 28mila minori sono impiegati in forme di lavoro estreme con orari che impediscono la frequenza scolastica, senza lasciare spazio al riposo o al gioco.

Combattere lo sfruttamento del lavoro minorile e la dispersione scolastica significa riaffermare i diritti di chi spesso non ha voce per farsi sentire.

La tutela del minore serve anche per abbattere le barriere educative, psicologiche, sociali che impediscono ai giovanissimi di fare progetti per il futuro.

Le politiche educative hanno il compito di assicurare una istruzione di base necessaria per l’orientamento e l’inserimento nel mondo del lavoro con i diritti necessari per garantire sicurezza e una adeguata qualità della vita.

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